caratteristiche che lo rendono la scelta di elezione per la costruzione di capannoni, ponti, telai di macchinari e supporti portanti.
Vediamo perché.
Che materiale è S275JR?
L’acciaio S275JR è classificato come acciaio strutturale non legato secondo la norma europea EN 10025, ed è uno dei materiali più utilizzati nell’ambito della carpenteria metallica e delle costruzioni. La sigla “S” indica proprio l’uso strutturale, mentre “275” rappresenta la sua caratteristica meccanica fondamentale: una tensione minima di snervamento pari a 275 N/mm2. Il suffisso “JR” specifica che il materiale ha superato un test di resilienza con una energia minima di 27 Joule a temperatura ambiente (20∘C).
La caratteristica distintiva di questo materiale è la sua eccellente combinazione di elevata resistenza meccanica e buona duttilità. La sua composizione chimica è relativamente semplice e controllata, con bassi livelli di carbonio, il che contribuisce in modo significativo a una delle sue proprietà più vantaggiose: l’ottima saldabilità.
O in altri termini: l’S275JR offre un equilibrio ideale tra prestazioni e costo, e risulta quindi ottimali in tutti i contesti in cui siano richieste buone proprietà meccaniche senza il bisogno di trattamenti termici complessi o di resistenza estrema alla corrosione.
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Versatilità strutturale: lavorazioni meccaniche ottimali per l’S275JR
Versatilità strutturale, ossia la capacità di un materiale o di un sistema costruttivo di adattarsi a diverse esigenze progettuali.
La sua composizione e la buona duttilità rendono l’S275JR particolarmente adatto a processi che richiedono una notevole deformazione plastica o un’alta precisione di taglio, ed è facilmente lavorabile tramite una vasta gamma di tecniche meccaniche.
- Per il taglio delle lamiere e dei profilati, l’S275JR si presta magnificamente al taglio laser e al taglio plasma, che garantiscono velocità ed efficienza con una minima alterazione termica.
- Dove è richiesta la massima accuratezza e l’assenza totale di alterazioni da calore, come per pezzi destinati a successive lavorazioni di precisione, il taglio waterjet rappresenta la soluzione ideale.
- Nelle lavorazioni a freddo, la buona duttilità del materiale lo rende eccellente per la piegatura e la calandratura. Questo permette di creare sezioni curve o angolari complesse senza incorrere in cricche o rotture, un requisito cruciale nella produzione di serbatoi, tubazioni e strutture architettoniche.
- Anche la foratura e la fresatura per l’inserimento di bulloni e giunti sono rapide e pulite, a patto di utilizzare utensili affilati e velocità di taglio adeguate per gestire la sua resistenza.
La facilità e l’affidabilità con cui l’S275JR può essere lavorato lo rendono un pilastro irrinunciabile per la produzione industriale efficiente.
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Applicazioni principali dell’S275JR nell’industria
Con la sua versatilità, questo materiale è senza dubbio uno dei cavalli di battaglia della carpenteria metallica strutturale. Come tale, trova impiego in una vastissima gamma di settori industriali.
Primo tra tutti, l’edilizia civile e industriale. L’S275JR viene utilizzato per realizzare travi portanti, colonne, capriate, e tutti gli elementi strutturali di capannoni, magazzini e strutture multipiano. La sua affidabilità in termini di carico statico e la sua ottima saldabilità lo rendono ideale per la rapida prefabbricazione in officina e l’assemblaggio in cantiere.
Nell’industria manifatturiera e meccanica, è impiegato per la costruzione di basamenti rigidi per macchinari pesanti, telai di macchine utensili e supporti.
Nell’ingegneria civile, l’S275JR è utilizzato per elementi secondari di ponti, barriere di sicurezza, pali di sostegno e strutture di supporto per infrastrutture. È anche la scelta preferita per i recipienti a pressione e i componenti che non sono sottoposti a condizioni ambientali o temperature estreme, ma che richiedono una solida resistenza allo snervamento.
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Con clienti quali Alenia, Agusta Westland, Selex, Piaggio Aerospace e la territorialmente vicinissima Superjet International, CAB Bertola è una affermata realtà nelle forniture aeronautiche nata nel 1987 su specifico invito delle Officine Navali che chiesero delle particolari lavorazioni al padre ed allo zio di Rudi Bertola, l’attuale amministratore delegato. Racconta Bertola, che da anni vive a Mogliano:” Le Officine erano già clienti della precedente società, fondata negli anni ’60, la quale si occupava di attrezzature per la manutenzione dei velivoli. Abbiamo quindi deciso di diversificare ed estendere il tipo di business”.
All’inizio, spiega il dirigente, la società aveva un unico cliente. Un fattore che rischiò di compromettere il futuro stesso dell’azienda: nel 1992 fu scelto di lavorare non più in esclusiva ma di tentare di allargare il portfolio clienti. Oggi CAB realizza l’80% del fatturato in Italia e lavora per le più importanti realtà del settore aerospaziale, fino a fornire alcune componenti per il modulo che ha rifornito di viveri la stazione spaziale dove risiede l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti. Un settore con scarsa concorrenza in Italia (in Veneto vi è un unico competitor), questo perché se la meccanica è uno dei pezzi forti dell’economia italiana, la nicchia aerospaziale è poco presidiata.
Un’azienda a conduzione ancora famigliare (tutti i dirigenti discendono dai due fratelli che fondarono l’azienda di manutenzioni negli anni ’60), fieri di far parte di un segmento di mercato in cui viene richiesta la massima precisione. Il settore aeronautico e quello aerospaziale, si sa, non ammettono errori, e rispettare le specifiche di giganti quali Airbus o Boeing è sicuramente dimostrazione di competenza e professionalità.
Dal 2010 CAB realizza l’intero ciclo produttivo in-house per andare oltre i primi segnali di crisi di due anni prima tanto che i dipendenti sono raddoppiati passando dalle 20 alle 40 unità.